Storia
Molti secoli sono trascorsi da quando, come narra una leggenda, una ricca signora venuta dall'Egitto, carica d'oro, con cammelli e largo seguito e con i figli si fermo' a Tezze di Vazzola e con la sua progenie diede inizio alla stirpe dei Bellussi.
Tuttavia nel tempo il nome Bellussi e' sempre rimasto legato a Tezze di Piave ed ancora oggi viene associato alle innovazioni ed alla qualita' nell'ambito dell'attivita' vitivinicola e dell'allevamento della vite.

Qui un tempo su una superficie di circa 50 ettari di vite, si coltivavano solo uve destinate al taglio, come il Raboso che veniva prodotto in circa 10 mila quintali e costituiva un po' il simbolo di questa realtà. L'Azienda però non rimase con le mani in mano e cercò di trovare nuove soluzioni. Verso la fine degli anni sessanta, iniziò a diversificare la sua produzione aggiungendo al Raboso (che nel frattempo aveva riconquistato il suo posto e la sua dignità nel mercato) qualche altra varietà; ben venti tipi diversi di uva espandendosi fino a raggiungere un'estensione di circa un centinaio di ettari di terreni propri e in affitto.

Attualmente il panorama della produzione di vini sfusi e in bottiglia propone: i vini bianchi, rossi, frizzanti e spumanti descritti di seguito. Uve diverse, vini diversi. Li unisce la scrupolosità con la quale vengono coltivate, scelte, raccolte e imbottigliate; uve destinate a diventare nettare di qualità. Ma un vino si sa non cresce da solo: ci vogliono tempo, cura, passione, e molta pazienza. La competenza, naturalmente, gioca un ruolo fondamentale e in questo caso più che in altri è capacità di aggiornamento, è cultura, è conoscenza di nuovi metodi e delle tecnologie che la ricerca mette al servizio della produzione.

Oggi i fratelli Lamberto ed Agostino, con il prezioso aiuto dei figli, si dedicano alla produzione e alla commercializzazione di vini bianchi e rossi, che sono apprezzati in tutta Italia ed anche all'estero.